Spazzolini da denti, palloni sgonfi: no. Bottiglie, retine per agrumi: sì. Conferire i rifiuti significa spesso districarsi nel mare di oggetti che usiamo quotidianamente. Se ci viene immediato buttare un giornale vecchio nel bidone della carta, può accadere di doversi fermare a riflettere un po' di più quando si tratta di gettare la plastica.
Questa frazione, infatti, viene "sporcata" di frequente da altri materiali che, sebbene fatti di plastica, non vengono riciclati: gli oggetti in plastica, che non sono imballaggi, attualmente, non sono compresi nelle liste ammesse dai Consorzi competenti (corepla).
Per ridurre questi inconvenienti, e i dubbi degli utenti, Etra ha avviato una campagna informativa che coinvolgerà i cittadini dei Comuni in cui gestisce il servizio rifiuti e gli alunni delle rispettive scuole: sarà distribuito un opuscolo dove da una parte si racconta la storia della plastica, se ne presentano le diverse varietà e le modalità di riciclo, dall'altra viene riportato un elenco dettagliato degli oggetti destinati alla raccolta differenziata. Per bambini e ragazzi sono stati pensati, inoltre, alcuni giochi che permetteranno di testare le conoscenze acquisite.
Qual è, comunque, la regola generale? Nella plastica vanno solo gli imballaggi. Sono esclusi, pertanto, le posate usa e getta (da gettare nel secco), i giocattoli (anche con parti in gomma), i manufatti per l'edilizia e l'idraulica, e più in generale tutti gli oggetti in plastica di piccole dimensioni.
Un'altra regola importante prevede l'utilizzo dei soli sacchetti di plastica per il conferimento; i sacchetti compostabili e biodegradabili, in amido di mais, sono da utilizzarsi per la raccolta della frazione umida.
Si ricorda inoltre che, in quasi tutti i Comuni in cui Etra gestisce il servizio rifiuti, gli imballaggi in plastica devono essere conferiti assieme ai metalli. Le modalità sono indicate nel calendario per la raccolta differenziata o sul sito www.etraspa.it.
Ultimo aggiornamento 28/01/2012