Comunicazioni

Questa sezione è dedicata alle Comunicazioni dell'Ufficio Stampa

  • Lunedì 30 Aprile 2012 Dal 1° maggio si riciclano anche piatti e bicchieri di plastica

    «È una buona notizia, che integra quanto già stiamo facendo sul fronte del riutilizzo della plastica. Il nostro motto resta, in ogni caso, "Meno è meglio": ridurre i rifiuti a monte, per risparmiare energia e lavoro e tagliare i costi anche nella fase del riciclo».

    Con le parole del presidente Stefano Svegliado, Etra commenta la recente comunicazione del consiglio di coordinamento che riunisce Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi): dal 1° maggio si stabilisce che piatti e bicchieri di plastica usa e getta, finora destinati al secco, potranno essere conferiti nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, e quindi indirizzati al Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica).

    «Nei mesi scorsi – continua Svegliado – abbiamo dato agli utenti chiare indicazioni su come gestire questa frazione di rifiuto: la campagna "Plastica o secco?", estesa ai Comuni soci, stabiliva che solo gli imballaggi (vasetti, pellicole, sacchetti, coperchi...) dovessero rientrare nella plastica; ora che il Corepla ha ridefinito le direttive per il conferimento, vogliamo che tutti i cittadini ne siano informati, così che familiarizzino con le nuove disposizioni».

    Una decisione, dunque, che nulla toglie al lavoro finora fatto da Etra, ma piuttosto ne amplia le possibilità d'azione.

    «Piatti e bicchieri di plastica costituiscono, da soli, l'1% del rifiuto totale da noi raccolto. Una percentuale che, d'ora in avanti, non andrà più a intasare le discariche. Tuttavia ricordiamo che anche riciclare comporta spese consistenti e un notevole flusso di traffico, quello dei mezzi adibiti proprio al trasporto dei materiali. Perciò la soluzione migliore è sempre una: produrre meno rifiuti, di qualsiasi categoria essi siano. Per la plastica, ad esempio, stiamo diffondendo l'uso delle stoviglie lavabili nelle sagre paesane. In questo modo puntiamo a creare, in collaborazione con le associazioni, eventi e manifestazioni ecosostenibili all'interno del programma "Meno è meglio - Riusa e rispetta».

    Etra ricorda di conferire solo piatti e bicchieri di plastica, senza significativi residui di cibo, e non le posate in plastica che non rientrano nella categoria degli imballaggi e per questo non sono ancora destinate al riciclo ma vanno nel rifiuto secco.

  • Sabato 21 Aprile 2012 Approvato il rendiconto di gestione con un avanzo di 417 mila euro

    Si è riunito sabato pomeriggio 21 aprile per l’ultima volta nel quinquennio ed in via straordinaria, il Consiglio comunale per l’approvazione del Rendiconto di gestione, l’atto formale che indica quanto è stato speso ed incassato nel programma annuale degli interventi presentati ai cittadini sulla linea del Programma amministrativo.

    Cifre alla mano, il 2011 si è chiuso con un Avanzo di Bilancio di 417.825 mila euro. Un dato molto confortante testimonianza di buona gestione della cosa pubblica e del rispetto degli impegni presi pur in un periodo di particolare difficoltà economica. Il 47% dell’avanzo (200 mila euro) è dato dal rimborso assicurativo per i danni causati dalla grandine al tetto della Scuola Materna. Le entrate correnti sono state accertate per il 97% delle previsioni e riscosse per il 93% dell’accertato. Le spese invece correnti sono state impegnate per il 97% delle previsioni e pagate per il 74% degli impegni

    L’Avanzo verrà destinato anche quest’anno in toto per ridurre l’indebitamento del Comune. Nell’anno passato è stato ridotto l’indebitamento di 360 mila euro ed aggiungendo i 417 mila del 2011, il Comune di Rosà avrà un risparmio complessivo di circa 300 mila di interessi passivi. Al 31.12.2011, l’indebitamento totale del Comune è così di 14.145.000 euro. Questa somma comprende i mutui relativi al servizio idrico integrato rimborsati da Etra e da Ato pari a  1.452.456 euro. Pertanto l’indebitamento di fatto del Comune di Rosà è pari a 12.692.984 euro che entro il 2012 sarà ridotto di ulteriori 417 mila euro. Nel quinquennio (2007/2011) il debito è diminuito di circa il 21%.

    Rispettato anche il limite di indebitamento stabilito dalla Legge con l’indice che si assesta al 5,49% a fronte dell’8% indicato.

    I dati definitivi del conto Consuntivo 2011 mettono in evidenza come il Comune abbia rispettato il Patto di Stabilità 2011, evitando le pesanti sanzioni per gli enti non virtuosi. Inoltre grazie all’intervento della Regione Veneto, che con il Patto Regionale Verticale ha permesso un miglioramento dell’obiettivo di 300 mila euro, il Comune ha liquidato tutte le fatture relative ad interventi sulle opere pubbliche senza gravare sulla già grave situazione economica di molte aziende.

    Pur rappresentando dati irrilevanti rispetto all’attuale normativa contabile degli enti locali, durante il Consiglio comunale si è evidenziato come il Conto Economico del Comune chiude con un utile d’esercizio pari a 364.749 euro che in termini complessivi comporta un aumento del Patrimonio Netto che si assesta al 31 dicembre 2011 a 6.080.280 euro.

    Rosà si conferma così Comune virtuoso con una mano tesa alla cittadinanza. Nel 2011 infatti nessuna tassa o imposta è stata aumentata, non è stata introdotta l’addizionale IRPEF ed i costi dei servizi sono rimasti invariati.

    Nella linea della massima trasparenza, Rosà inoltre è uno dei pochi comuni dell’area Bassanese ad aver pubblicato negli ultimi 5 anni il Bilancio di Previsione ed il Rendiconto sociale, due pubblicazioni che presentano alla cittadinanza in modo chiaro e di facile lettura come l’Amministrazione comunale utilizza le risorse pubbliche, i suoi debiti e patrimoni.

  • Giovedì 05 Aprile 2012 "In tessuto è meglio": perché preferire i pannolini lavabili

    Locandine affisse nei Comuni, volantini distribuiti agli utenti, convenzione con alcuni negozi: è entrata nel vivo la campagna di ETRA per la promozione dei pannolini lavabili “In tessuto è meglio!”, volta a sensibilizzare la cittadinanza alla conoscenza e alla scelta dei pannolini lavabili in sostituzione dei pannolini “usa e getta”. Un’alternativa ecologica ed economica che porta considerevoli vantaggi all’ambiente, alle famiglie e ai bambini.

    Il Comune di Rosà dal 2005 si è fatto parte attiva per la sensibilizzazione alle famiglie interessate. All’Ufficio ecologia in Municipio, è possibile prendere visione dei pannolini e se interessati acquistarli. (SCARICA IL MODULO con i COSTI).

     Obiettivi della campagna: ridurre il rifiuto secco non riciclabile (si pensi che i pannolini arrivano a determinare circa il 20% del rifiuto secco totale e che un bambino fino ai tre anni ne adopera circa 6.000 per un peso complessivo di una tonnellata!) con vantaggi per l’ambiente, ma anche per la collettività; permettere un considerevole risparmio alle famiglie, calcolato in circa 1.000 euro nei primi tre anni di vita del bambino; infine, ma non ultimo, migliorare la qualità della vita del bimbo con la riduzione del rischio di arrossamenti, irritazioni e allergie.

    L’efficacia dell’operazione è rafforzata dalla presenza nel territorio di una rete di vendita affidabile e vicina alle famiglie, che rappresenta non solo un canale di acquisto del prodotto, ma anche e soprattutto un punto di riferimento per informazioni e assistenza.  L’elenco dei punti vendita aderenti alla campagna di ETRA è invece disponibile sul sito di Etra (www.etraspa.it), cliccando su “riduzione rifiuti”. Nei punti vendita convenzionati i cittadini potranno trovare pannolini lavabili ritenuti qualitativamente buoni, informazioni e supporto sia nella fase di pre-acquisto che in quella post-acquisto (infopoint e assistenza), per garantire il corretto e regolare utilizzo dei pannolini lavabili da parte degli acquirenti.

  • Martedì 03 Aprile 2012 La Giunta Comunale dice no al gassificatore

    La Giunta comunale, nella seduta di ieri, ha stabilito la sua piena contrarietà al progetto di realizzazione dell'”Impianto di recupero di materia da rifiuti non pericolosi e pericolosi” prospettato nel territorio del comune di Cassola ai confini con Rosà. L’iter del progetto presentato dalla società Karizia Tecnology s.r.l. alla Provincia di Vicenza e depositato nel comune di Cassola, è attualmente all’esamina della Commissione per l’Impatto Ambientale per il rilascio del V.I.A.

    Il Governo cittadino con il suo parere contrario, si allinea così alle decisioni poste all’unanimità dal Consiglio comunale di Cassola e di Rossano Veneto in virtù delle possibili ricadute sulla salute pubblica che l’impianto potrebbe causare anche ai cittadini di Rosà che risiedono nelle zone limitrofi all’impianto.

    La Giunta ha dato mandato al sindaco on. Manuela Lanzarin di “rappresentare tale posizione all’Amministrazione Provinciale di Vicenza e in tutte le sedi, utilizzando le forme che si riterranno necessarie per perseguire l’obiettivo di contrastare la realizzazione di tale impianto.”

    L’Amministrazione comunale con i propri Uffici, sta visionando tutta la documentazione per predisporre eventuali osservazioni al V.I.A. provinciale.

  • Martedì 27 Marzo 2012 Falde in sofferenza a causa della mancanza di piogge. Appello ETRA: non sprecate l’acqua!

    Un generale abbassamento dei livelli di falda rispetto allo stesso periodo del 2011 e sorgenti in quota con portate molto basse rispetto alla media stagionale, anche per la mancanza di eventi meteorici nevosi. È questa la situazione nel territorio servito da Etra, la multiutility che gestisce il servizio idrico integrato per 73 Comuni nelle province di Padova, Vicenza e Treviso. Un’area ricca di acqua sia per le molte falde presenti nel sottosuolo sia per la conformazione montuosa del territorio.

    Eppure è proprio nell’area di Asiago che si registra una portata delle sorgenti in continuo calo anche per la mancanza di neve. Nella centrale idrica di Oliero è stato necessario installare un’elettropompa e una pompa di emergenza a causa della diminuzione del livello e della portata della sorgente. Un provvedimento adottato una volta sola negli ultimi 40 anni!

    Spiega Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra: «Nelle aree montane del Bassanese, in Valsugana, stiamo registrando l’abbassamento dei livelli della sorgente Fontanazzi e quindi una minore portata d’acqua. Cosa che dobbiamo compensare in pianura con l’utilizzo di pozzi che pescano nelle falde. La conseguenza è che queste sono passate dai 12 metri di battente sopra la pompa ai 4 attuali. Nella zona di Romano d'Ezzelino i pozzi sono vicini allo spegnimento per il minimo livello, mentre a Marostica tutte le piccole sorgenti sono ormai quasi in secca e abbiamo dovuto ricaricare un serbatoio con le autobotti. Anche in pianura, sempre nel Bassanese, registriamo un abbassamento notevole di tutte le falde da cui pescano i pozzi, fino a 10 metri in meno rispetto a un anno fa. Ci preoccupano in particolare i pozzi di Pianezze, Mason Vicentino e Rosà. Per quanto riguarda il Cittadellese, nessun allarme per la centrale San Pietro in Gu, dove i due pozzi freatici pescano da una falda che non si trova in sofferenza. Si è abbassata di tre metri rispetto al 2011, invece, la falda della centrale di San Martino di Lupari, di due quella della centrale di Fontaniva. Cali registrati anche per le falde nella zona di Rubano e di Vigonza, area quest’ultima dove si registrano misure inferiori di 1,5-2 metri».

    Un bollettino di guerra, dove a preoccupare sono la scarsità di riserve idriche nei serbatoi montani che porta ad aumentare lo sfruttamento delle falde di pianura, con la conseguenza del loro abbassamento e della diminuzione della pressione. «L’acqua potabile è un bene di cui nessuno può fare a meno. – spiega Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra – Stiamo dunque lavorando affinché questa siccità non crei problemi agli utenti. Nell’immediato ci aiutano le connessioni interne alla nostra rete ma anche la rete acquedottistica interprovinciale, in particolare quella di Rovigo e Venezia, che negli anni scorsi ha visto diversi investimenti. A livello più ampio, come concordato con la Regione, nel lungo periodo occorrerà aumentare la quantità d'acqua conservata nei serbatoi montani, con una contestuale riduzione di quella utilizzata nelle centrali idroelettriche. Quindi si diminuirà il rilascio negli acquedotti a servizio dei centri abitati e dei consorzi irrigui attivi in agricoltura, i quali assorbono la maggior parte dell'acqua. E, ancora, si dovrà provvedere a immagazzinare l'acqua anche in pianura, intercettandola in casse di raccolta nel sottosuolo prima che defluisca al mare, magari utilizzando le cave dismesse. In questo contesto, comunque, credo siano fondamentali gli interventi per risparmiare gli sprechi di acqua, un fronte su cui Etra è particolarmente attiva. Mi riferisco in particolare alla campagna di recupero perdite, che interessa i tratti della rete idrica più vecchi e soggetti a rotture. Nel solo 2010 abbiamo sostituito oltre 26 mila metri di condotte, recuperando perdite per 300 mila metri cubi di acqua».

    Resta fondamentale, anche in questa situazione, l’aiuto dei cittadini. Sprecare acqua, ora più che mai, potrebbe davvero costituire un problema. Ecco dunque che è importante evitare di annaffiare i giardini durante il giorno e di lavare l’auto con l’acqua del rubinetto. È necessario inoltre chiudere le fontane, in particolare quelle a getto continuo ancora attive in molte case del Veneto, assicurarsi che i rubinetti siano sempre ben chiusi e che non gocciolino, non far scorrere l'acqua inutilmente (quando ci si insapona o si lavano i piatti), preferire la doccia al bagno e, infine, per gli elettrodomestici scegliere programmi che risparmiano acqua e metterli in funzione solo a pieno carico.

  • Giovedì 22 Marzo 2012 In distribuzione il Bilancio di Mandato

    È in distribuzione in questi giorni a tutte le famiglie di Rosà, il Bilancio di Mandato Amministrativo 2007-12, la pubblicazione dell’Amministrazione comunale a chiusura dei 5 anni di lavoro.
    Il Comune ringrazia le aziende inserzioniste che hanno reso possibile la realizzazione del lavoro senza alcun costo per le casse comunali.
    Il Bilancio è disponibile anche online nella versione Adobe Acrobat (vai alla pagina).

  • Giovedì 22 Marzo 2012 Avviso agenzia raccolta pubblicitaria

    Si rende noto che l’Amministrazione comunale non ha dato incarico ad alcuna agenzia o ditta nel raccogliere pubblicità per la realizzazione di una mappa stradale cittadina con annessi servizi. Tale precisazione è necessaria perché alcuni agenti si stanno presentando negli esercizi commerciali cittadini proponendo spazi pubblicitari per conto del Comune.

  • Martedì 20 Marzo 2012 Estraneità del Comune su raccolta fondi Apad Onlus

    Da martedì 20 al 27 marzo i referenti Apad Onlus con sede a Vicenza, effettuano una raccolta fondi per finalità istituzionali della stessa associazione.  L’Amministrazione comunale pur avvista di questa raccolta è totalmente estranea ed in alcun modo i soldi verranno destinati all’attività dei servizi sociali del Comune di Rosà o ad essi legati.

     

  • Venerdì 09 Marzo 2012 Olii alimentari e porta a porta riciclabili: serata “due in uno” a Rosà il 13 marzo

    Raccolta olii ma non solo, al centro della serata informativa prevista per martedì 13 marzo nell'auditorium della scuola media di Rosà.

    Dalle 20.30 i tecnici Etra incontreranno le famiglie residenti nel Comune per presentare la campagna "Non siamo solo fritti", con le modalità corrette di conferimento di un rifiuto (olio alimentare da frittura o contenuto nei cibi in scatola) che, disperso nell'ambiente, è molto inquinante, e danneggia gravemente le condutture fognarie, se versato negli scarichi dei lavandini.

    Gli utenti presenti all'incontro, che hanno compilato il tagliando, riceveranno, fino a esaurimento scorte, una tanica dove raccogliere l'olio e le indicazioni per portarlo alle cinque cisterne allestite sul territorio in corrispondenza dei Centri di raccolta comunali di via dei Prati e via Gandhi a Rosà, via Ca' Diedo a Cusinati, via Roncalli a San Pietro e via Cimabue a Travettore.

    Ma verrà riproposta anche l'adesione alla raccolta porta a porta dei rifiuti riciclabili. Un servizio a pagamento, svolto soltanto per gli utenti che ne fanno richiesta e che, con un'aggiunta di 40 euro annui, consente di esporre i rifiuti fuori dalla propria abitazione senza doversi recare agli Ecocentri.

    Se vi si aderisce, il calendario di raccolta è il seguente: due volte al mese per carta, cartone, tetrapak e altri materiali cartacei, imballaggi di plastica (bottiglie, nylon, polistirolo, cellophane e tutti i contenitori di alimenti, prodotti per l'igiene e la pulizia) e di metallo (lattine, barattoli, tappi, fogli d'alluminio...); una volta al mese per il vetro (sarà fornito un contenitore dedicato). I condomini potranno servirsi di contenitori comuni più grandi.

    Come attivare il servizio? È semplice, basta compilare il modulo che sarà consegnato a tutte le famiglie e recapitarlo all'Ufficio protocollo del Comune di Rosà: a mano, al numero di fax 0424 584165 o all'indirizzo emailprotocollo.comune.rosa.vi@pecveneto.it. A quel punto negli uffici comunali saranno a disposizione per il ritiro i materiali (contenitori, calendario ed etichette adesive) necessari.

    Il costo annuale, si è detto, è di 40 euro, ma per periodi inferiori a un anno verrà applicato un importo proporzionale alla durata effettiva del servizio, pari a 3,33 euro mensili, che corrispondono a 0,66 euro per ogni singolo asporto.

    Per informazioni: Ufficio ecologia del Comune di Rosà, tel. 0424 584163, lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 11.30 alle 12.30, giovedì dalle 17 alle 18.

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