PortaleRosa
Prima pagina arrow Comunicazione arrow - Comunicati Stampa arrow Comunicato stampa del 14/05/2009
venerdì 12 marzo 2010
Menu
Prima pagina
Organi del Comune
Uffici Comunali
Comunicazione
Piani Urbanistici
Pubblicazioni On Line
La Città
Le Attività
Il Calendario
Utilità
Speciale Votazioni
Links
Comunicato stampa del 14/05/2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 14 maggio 2009
A Roma la fiducia per il DDL Sicurezza, a Rosà i controlli danno nuovi risultati:icon 090513-arresto.pdf (24.87 KB)


A ROMA LA FIDUCIA PER IL DDL SICUREZZA, A ROSÀ I CONTROLLI DANNO NUOVI RISULTATI

La Camera dei Deputati ha approvato quest’oggi il terzo ed ultimo maxiemendamento inserito nel Disegno di legge sulla sicurezza rinnovando così la fiducia al Ministro dell’interno Roberto Maroni. I tre maxiemendamenti votati tra la giornata di ieri e quest’oggi, sono la prima parte interamente incentrata sull’immigrazione del DDL Sicurezza (gli altre due sono incentrati su mafia e sicurezza urbana) e riguardano il reato di clandestinità, introducono le ronde e prolungano a sei mesi la permanenza degli irregolari nei CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione).

Nei giorni del voto a cui ha partecipato anche l’on. Manuela Lanzarin sindaco di Rosà, i controlli della polizia municipale cittadina hanno dato nuovi risultati.

Ieri mattina alle ore 7.00 durante un controllo specifico sul territorio volto a contrastare l’immigrazione clandestina, è stata identificato in via Mazzini un immigrato di origine togolese di 29 anni che lo scorso 7 aprile era stato trovato privo di documenti ed alla quale la Questura di Vicenza aveva emesso il decreto di espulsione da eseguirsi entro cinque gironi. Espulsione che di fatto non è mai avvenuta. Il cittadino del Togo è stato condotto prima al Comando dei Carabinieri di Bassano del Grappa e dove dopo le formalità di rito è stato processato per direttissima e rinchiuso nella casa circondariale di Vicenza.

L’intervento offre un’ulteriore conferma sull’efficacia dei controlli svolti dalle forze dell’ordine nel territorio nel quadro delle ordinanze comunali sul “più potere ai sindaci” e sugli antisbandati. Una maggior attenzione ai controlli sono così la risposta concreta alla necessità di sicurezza dei cittadini.

“L’impegno che avevo espresso all’inizio del mio mandato - spiega il sindaco on. Manuale Lanzarin – era quello di garantire maggior sicurezza ai cittadini di Rosà. Grazie ai nuovi strumenti che il Governo ed il Parlamento ci permettono di utilizzare, riusciamo ad essere più incisivi nei controlli. Con l’introduzione del reato di clandestinità episodi come quelli di ieri mattina diventeranno sempre meno frequenti. Con il DDL del Governo voluto fortemente dalla Lega, oggi alla Camera abbiamo compiuto un nuovo ed importante passo e con soddisfazione posso affermare che Rosà nel suo piccolo mette in pratica quanto possibile per dare maggior sicurezza ai cittadini.”

Accanto al reato di immigrazione (alla quale è associata una sanzione pecuniaria e non una pena detentiva), il prolungamento a 180 giorni di permanenza nei centri CIE interesserà direttamente anche il Veneto con la creazione di un centro che  potrebbe nascere a Verona, città che per servizi è favorita alle vie per l’espulsione.

Rosà, 14 maggio 2009

UFFICIO STAMPA: Andrea Maroso mobile 3480017498 •

Ultimo aggiornamento ( giovedì 14 maggio 2009 )
< Prec.   Pros. >