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Comunicati stampa del 03/03/2009 PDF Stampa E-mail
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mercoledì 04 marzo 2009
La Giunta interviene a salvaguardia dell'organizzazione della Scuola Primaria: icon 090303-scuola.pdf (58.79 KB)

La chiusura delle iscrizioni al nuovo anno scolastico ha riposto nuovamente l’attenzione alla riforma della scuola e alle possibili conseguenze che il piano di riassetto studiato dal Ministero della pubblica istruzione potrebbe avere nel territorio. Un ridimensionamento di attribuzione delle risorse umane per la scuola primaria che creerebbe scompensi nell’erogazione dei servizi.
È su questa base che il sindaco di Rosà on. Manuela Lanzarin a cui spetta anche il referato della pubblica istruzione ha voluto nell’incontro della Giunta comunale di ieri esprimere tutte le sue preoccupazioni per le possibili ricadute.
Il circolo scolastico di Rosà è organizzato in sei plessi che nell’anno in corso ospitano 801 alunni suddivisi in 41 classi. Il plesso del capoluogo è l’unico con 174 alunni ad organizzare il tempo pieno (5 rientri pomeridiani nei 5 giorni di lezione) per un totale di 40 ore settimanali. Il restante servizio è proposto in 32 ore settimanali (2 rientri pomeridiani). La richiesta di tempo pieno per l’anno scolastico 2009/10 è decisamente aumentata. Sono infatti 41 le iscrizioni a tempo pieno (40 ore) nella scuola del capoluogo contro le 122 a tempo normale (32 ore), sintomo questo delle sempre maggiori richieste dei genitori che lavorando entrambi chiedono aiuto al mondo della scuola.
“I tagli al corpo docenti ed al personale di servizio Ata – spiega il sindaco – viste soprattutto le caratteristiche del servizio scolastico a Rosà, indebolirebbero tutta l’organizzazione di un sistema di qualità che risponde alle esigenze delle famiglie ed in cui la nostra Amministrazione sta investendo da tempo molte risorse.”
Accanto al progetto già in parte finanziato per la ristrutturazione della scuola primaria del capoluogo Giovanni Pascoli con l’ampliamento dei locali adibiti al servizio mensa e alla creazione di nuovi ambienti da destinare a laboratori, l’Amministrazione di Rosà ha in corso in questo periodo una prima valutazione con la Direzione didattica ed i genitori interessati per l’unificazione dei plessi scolastici delle frazioni di S.Pietro e Cusinati. “Stiamo valutando – prosegue l’on. Manuela Lanzarin – la costruzione di una nuova scuola che possa ospitare i due plessi. La dislocazione è in corso di valutazione ma questo intervento permetterebbe di razionalizzare i servizi aumentandone la qualità. Questo progetto come quelli previsti per la scuola del capoluogo e quelli compiuti nel passato come ad esempio la sistemazione delle palestre, vanno tutti nella direzione di una forte volontà dell’Amministrazione cittadina di investire nelle infrastrutture scolastiche a risposta delle esigenze sociali.”
Le strutture scolastiche rosatesi sono già adeguate a rispondere all’aumento di richieste di tempo pieno. Il Veneto a diversità di regioni come la Lombardia e l’Emilia Romagna registra ridotte percentuali di istituti scolastici organizzati a tempo pieno. Nonostante ciò, le dirigenze scolastiche del Veneto in modo assai virtuoso e con limitato personale hanno, saputo soddisfare le richieste di servizio. Nella provincia di Vicenza ad oggi le attese per il mantenimento del tempo lungo riguardano 12 mila famiglie. Una riduzione del personale nell’ambito della riforma ministeriale, andrebbe ad incidere notevolmente nell’organizzazione dell’intero servizio scolastico.
La Giunta comunale ha così deliberato dando mandato al sindaco di “assumere tutte le iniziative necessarie presso le sedi competenti per tutelare i servizi erogati dalla scuola primaria di Rosà.”
Nel particolare verrà interpellata la Regione Veneto affinché si faccia portavoce presso il Ministero della pubblica istruzione del malessere sociale che inevitabilmente andrebbe a diffondersi nella popolazione in caso di una diversa organizzazione dei tempi scolastici e soprattutto verrà chiesto al Ministero di assicurare al Veneto un numero adeguato di docenti in maniera da attivare il tempo pieno nei plessi del Circolo di Rosà ed in subordine di garantire l’assistenza alle mense scolastiche.
Il sindaco nella sua veste di Deputato ha già oltremodo interessato i colleghi della Lega Nord componenti della Commissione pubblica istruzione di approfondire la tematica. È in programma per questo nelle prossime sedute della Camera un question time al ministro Mariastella Gelmini.


Rosà, 3 marzo 2009


UFFICIO STAMPA: Andrea Maroso mobile 3480017498 •


Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 marzo 2009 )
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