IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
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hyde park corner Il predellino dei lettori del Foglio.it

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Gli interventi

Un governo che governi

Andrea De Angelis, Pechino

Il "trasformismo storico" della sinistra e la sua tradizionale "lotta senza quartiere" proeseguono imperterriti senza tener conto di una vittoria striminzita nel 2006, di una coalizione disastrosa e litigiosa, di…

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Bagnasco & parrocchie

Pino Mulone, Trino (VC)

Qualcuno può far sapere a S.E. il cardinale Bagnasco che se è vero che in quelle riserve indiane chiamate parrocchie ci sono persone dedite a utili attività umanitarie, nei luoghi…

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Siamo al Veltrusconi?

Matteo Dellanoce, Lodi

Veltroni dichiara che dopo la decisione di Villari di non dimettersi la palla passa a Palazzo Chigi. Siamo al veltrusconi: il pd fa i casini ed il Pdl li risolve.…

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la spiegazione

An, ma soprattutto la Lega, hanno imposto un secco diniego alla proposta del Guardasigilli Angelino Alfano per un capitolo del suo ddl con il quale si commutano le condanne sottoposte alla condizionale in lavori socialmente utili. Il testo non era all’ordine del giorno nel Cdm di ieri, ma come ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel governo se ne è parlato e il progetto è per ora sospeso. Il primo inciampo del…

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foglianti Ritratti dei collaboratori del Foglio
Fulvio Abbate

Fulvio Abbate

Scrittore. Di romanzi e di “documentari”. E’ nato a Palermo nel 1956. Planando  su ironia, comicità, paradosso, rabbia e canto “civile”, ha raccontato sia la città d’origine sia Roma, dove ormai vive. Ma anche quel che ancora brilla di Pier Paolo Pasolini e di Juan García Oliver, guardasigilli anarchico nella rivoluzione spagnola del 1936. Dopo avere riscritto “La peste” di Camus, ha immaginato, ancora in un romanzo, Cinecittà conquistata dai maoisti di “Servire il popolo”. Auditeur Réel del Collège de ‘Pataphysique, il mondo dell’informazione gli deve Teledurruti, una “televisione monolocale”.

Alan Patarga

Alan Patarga

Nato a Roma, ha smesso di sentirsi romano da un pezzo e d’altronde con una famiglia che in poco meno di due secoli ha girovagato dalla Grecia all’Egitto e dal Canada alla Padania, sentirsi di qualche parte è complicato. Fondamentalmente un nostalgico, si trova a disagio in questo secolo e tutto sommato anche nel precedente s’è trovato più di una volta in difficoltà, però è convinto che in un Ottocento un po’ oleografico avrebbe dato il meglio di sé. Nella prima repubblica sarebbe stato monarchico, ai tempi del re avrebbe scritto volentieri le clausole del Patto Gentiloni, oggi s’accontenterebbe di potersi dire ancora liberale. Sostenitore delle cause perse a prescindere (gli piace persino Radetzky), è lui stesso nel novero, nonostante sua moglie, il cane e pochi amici credano ancora il contrario. Sui giornali ha cominciato a scrivere prima di prendere la patente e, tranne la laurea, non s’è risparmiato nulla, dalla nera al calcio, dalla geopolitica all’economia.

reunion La riunione di redazione

20 novembre 2008

Si comincia con un po’ di programmazione, siamo pieni di tesori nel cassetto e il direttore fa la faccia preoccupata: “Non daremo troppo ai nostri lettori?”, e un po’ scherzando un po’ no balena la possibilità di far pagare due euro il Foglio del sabato. Se ne riparlerà. “Non faremo un altro pezzo sulla Rai oggi eh?”. Basta Rai, “ma Villari non si è ancora dimesso?”, basta anche con le telefonate del premier a Ballarò e simili. “Che noia, sempre le stesse telefonate: con i signori della sinistra non si può parlare”. Breve passaggio sulla Francia, Marina Valensise prevede la vittoria di Martine Aubry, “una dura”, contro Ségolène Royal. Barack Obama lava i piatti (anche se la moglie nega), invece il nostro capo dell’Economia si porta meravigliosi panini da casa e se li prepara da solo.

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nuovo cinema mancuso

TWILIGHT

di Catherine Hardwicke, con Kristen Stewart
Alta società

Bella cerimonia al Dipartimento di stato. La Sue M. Cobb Award, che premia per “l’esemplare servizio diplomatico” gli ambasciatori americani di nomina politica, è stata assegnata per il 2008 a Ronald Spogli, rappresentante degli Stati Uniti a Roma.

Andrea's Version di Andrea Marcenaro

Ieri alle 12, nella sede nazionale del Partito Democratico, in via Sant’Andrea delle Fratte 16, presentazione del disegno di legge…

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Innamorato fisso di Maurizio Milani

Jerry Yang ha fatto la cazzata del secolo! Sempre economica. Il fondatore di Yahoo non ha fatto la rapina del…

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Piccola posta di Adriano Sofri

Ho due notizie, una più clamorosa dell’altra. La prima. Un uomo, sardo di nascita, toscano di adozione, ha espiato per…

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maccheronica Guida palatale di Camillo Langone

Trattoria Monti (Roma)

Pochi stranieri addomesticati, certi di sopravvivere al fritto, zuppe e un tortellissimo ricoperto di scaglie di tartufo che pare una visione di Rabelais
solo qui
Anticipazione dal Foglio di venerdì 21 novembre

Dal jihad al jihad, passando (paficicamente) a Guantanamo

Sono i trenta detenuti della base americana rilasciati sulla parola e subito rientrati nei ranghi del jihad. Il caso incredibile di Al Ajmi

A Guantanamo si trovano 270 detenuti. Obama vuole reimpatriarne la maggioranza e per “50-80” di loro, ancora da precisare il numero esatto, ancora da istruire le pratiche processuali. Secondo il Wall Street Journal, sono storie che rovineranno il sonno di senatori e congressmen. Ma soprattutto del presidente in pectore Barack Obama.

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di Giulio Meotti

Oggi in Francia le votazione per eleggere il nuovo segretario - Guarda il video

Perché Royal e Aubry sono i due opposti che non si attraggono del Ps

Il non partito di Ségolène contro la tradizione di Martine

Lo stile è l’uomo, dicono i francesi, ma quello delle due prime donne in lizza per la segreteria del Partito socialista è opposto. Calmo, solido, sicuro di sé quello di Martine Aubry, perché vuole parlare di politica e di partito, con la P maiuscola, e ostenta la mano tesa a Ségolène, consapevole che la vittoria sia a portata di mano. Guarda il video

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di Marina Valensise

Un giorno in Cattolica col ministro del Tesoro

Il Tremonti che ha aperto ieri l’anno accademico dell’Università Cattolica è una figura inedita che scavalca i confini del ministro e del professore, per assurgere al Tremonti filosofo che – saldo, seppur fra le macerie della crisi – invoca il legame infranto tra etica e diritto per rifondare un capitalismo nuovo. Il Tremonti filosofo è di quelli che generano reazioni estreme e differenti.

Leggi La lezione del teologo Tremonti

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di Mattia Ferraresi

Lo spiraglio delle materie prime

Perché il ribasso dei prezzi può aiutare a contrastare la recessione

Questi fenomeni di ribasso dei prezzi di base possono avere due effetti positivi. Da un lato facilitano il compito delle banche centrali nella riduzione dei tassi di interesse, con effetti benefici per il finanziamento delle imprese e per la riduzione dei costi del debito pubblico e di quelli dei mutui immobiliari a tasso variabile.

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Un leader al capolinea?

Così 500 tibetani provano a mandare in pensione il Dalai Lama

La sua predicazione non violenta, apprezzata in occidente, è diventata un ostacolo per le rivendicazioni di un popolo oppresso

A Dharamsala, la località indiana sede del governo tibetano in esilio, si sta svolgendo in questi giorni una riunione senza precedenti. Circa 500 attivisti, leaders politici e spirituali della diaspora si sono dati appuntamento per mandare in pensione il Dalai Lama.

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di Enzo Reale

“Il Pdl è Berlusconi”

Don Baget Bozzo parla del partito che verrà: “FI e An? Manterranno diviso ciò che il Cavaliere unisce”

Sabato Forza Italia annuncerà ufficialmente la data del proprio scioglimento. Don Gianni Baget Bozzo ha vissuto da protagonista la “discesa in campo” del 1994 e oggi all’alba del Pdl parla da pragmatico tifoso: “Il congresso sarà un enorme spot elettorale per le elezioni europee. Il partito si farà sul serio, ma nel corso di questi duri e lunghi cinque anni di governo a venire, FI e An sono troppo disomogenee tra loro per fare tutto e subito”.

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di Salvatore Merlo

Vincino
cronachette

Su Eluana si procede con la guerra di liberazione nullista.

Le foto di Eluana Englaro viva e vitale, pubblicate serialmente dai giornali secolaristi che la vogliono privata di cibo e acqua, hanno destato scandalo.

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Giuliano Ferrara

La verità su Facebook

Perché Facebook è la cosa più vicina che possa esistere ai bagni di una scuola media.

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di Fulvio Abbate

Tutte le scommesse più macabre del web

Mors tua, vita mea. Niente è più certo della morte, dunque perché non scommetterci?

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di Marianna Venturini

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